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Funghi da spiaggia e foto autunnali.

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Finalmente passeggiate In spiaggia. Ci siamo stati anche a fine settembre, per camminare un pò nell’acqua, ma l’astinenza tra anno di covid e ricoveri vari è tanta. Non avevo mai visto i funghi sulla spiaggia, sarà stata la pioggia di ieri ma erano davvero funghi come potete vedere E non solo uno… Una striscia lunga per tutta la distesa di sabbia, all’altezza delle dune. Tutti contornati fa fiorellini gialli. Poi proseguendo le solite erbe che si aggrappano e lottano per ogni goccia d’acqua dolce. Ho anche scoperto(grazie google) come si chiamano: una è lo sparto pungente (Ammophilia littoralis) e l’altra è la gramigna delle spiagge (Agropyron junceum) La loro tenacia è d’esempio Resilienza in spiaggia Una persona malata dovrebbe prendere esempio sempre dalle piante. Dalla loro capacità di non arrendersi mai, di resistere alle condizioni più difficili , di piegarsi , contorcersi ma continuare. Di questi tempi mi piacciono ancora di più. Anche se cammino qui con Silvia e Lula cercan...

Chemio o radio, questo è il problema

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Quale veleno è meno velenoso? Alla terza dose di chemio sono finito di nuovo in PS. Avevo troppo male al petto e infatti la diagnosi è stata NSTEMI (infarto poco grave ma insidioso). Ci sono stato 24 ore, poi quando mi hanno detto che non c’era posto in cardiologia e sarei finito ancora in medicina ho firmato per tornare a casa. Ecco perchè come foto ho messo le canne del giardino dell’ospedale. Sono stufo di questi continui ricoveri Ho solo voglia di starmene in giardino dalle mie piante, anche se tra un pò non sarà più stagione o qui al PC. Anzi voglio prendere anche un portatile e ricominciare a studiare Linux. Devo anche pubblicare questo blog, ma sono indietro, non ho tanta autonomia con gli effetti collaterali che ci sono anche se la chemio è sospesa. Il prossimo passo è la radio, peccato perchè la chemio funzionava. I valori del tumore erano stabili e non erano aumentati. Con la radio è un salto nel vuoto. Ho sentito campane di tutti i tipi ma finchè non la provi di persona non ...

Un altro giro di giostra(cit)T. Terzani

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Il secondo o forse anche il terzo Quanti giri di giostra si possono fare in una vita? Prima o poi il biglietto si deve pagare. Ho letto solo qualche stralcio del libro di Terzani anni fa, ho visto anche un’intervista e mi sembrava la cosa migliore citarlo. Sono un esperto in giri di giostra con tutte le patologie croniche potenzialmente mortali che mi porto dietro. Da fine giugno se ne è aggiunta un’altra. Tumore al pancreas, non operabile. Il papà di Silvia con la stessa cosa se ne è andato in due mesi. Lui però non ha fatto cure perchè già aveva fatto della radio per quello alla laringe. Ed era molto debole e anziano (79) “Luca, ma sai che hai gli occhi gialli?” E’ cominciato tutto da lì, da quella frase di Silvia mentre eravamo sul dondolo. La sabbia nel fegato dell’ultima eco … Quando capitò a Silvia anni fa non aveva gli occhi gialli, ma solo un gran prurito. Ricoverato dopo qualche giorno perchè la bilirubina era fuori scala. Stavo per scendere dalla giostra Così è inizi...

Pandemia, zucchine e pomodori

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Lockdown la parola del nuovo decennio Zucchine come simbolo di questo strano 2020. Tutto è iniziato in sordina con le notizie dalla Cina, una nuova influenza pericolosa che forse arriverà anche da noi. Ma si, ma no, chissà. Facce preoccupate e un pò stranite. Sarà come l’aviaria…o peggio magari. L’ultima volta che io e Silvia siamo stati al ristorante è stata la sera di San Valentino. Gente ce n’era e non sembravano preoccupati. Il regalo le è piaciuto e non se lo aspettava. Dopotutto senza patente non è facile andare a comperare qualcosa di nascosto , io odio gli autobus e quindi la scelta deve per forza essere vicina a casa. Abbiamo terminato il pranzo con un rum in due e cioccolato fondente. Se finirà il mondo almeno San Valentino lo abbiamo festeggiato bene. Dai primi di marzo la situazione è peggiorata, il coronavirus sta mettendo ko l’Europa. Una nuova influenza spagnola se guardiamo al passato, noi non c’eravamo ma nei racconti dei vecchi iniziò così. Si sono viste scene da film...

La musica, compagna di tutte le mie giornate

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Me ne stavo dimenticando perchè è un’abitudine L’ascolto della musica ha sempre fatto parte della mia vita fin da piccolo. Mio padre fu uno dei fondatori di Radio Budrio quando le radio libere non erano ancora legali. In famiglia tutti erano DJ in un programma personalizzato. Il mio si chiamava  ” La piega”  e parlavo di motori accompagnando il tutto con rock. Rock che avevo imparato a conoscere in casa grazie a Marco, il mio fratellone di cinque anni più grande. Ero sempre in mezzo ai maroni a lui e ai suoi amici e loro ascoltavano i best anni 70. Marco si che aveva la ‘voce da radio’ infatti tutti lo cercavano per gli spot pubblicitari. La mia voce in radio non mi è mai piaciuta. I miei genitori invece ascoltavano il liscio. E lo ballavano anche. Quindi Led Zeppelin, Deep Purple, Pink Floyd, The Who, Black Sabbath, Lynyrd Skynyrd….e tutto il resto. Cantautori Dalla, Finardi, Guccini ( che è stato ospite in Radio ), De Gregori, Battiato. Ma non ho mai comperato disc...

Valore tricolore nei nostri cieli azzurri

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Un pò di Italia non fa mai male Le frecce tricolore da alcuni anni si esibiscono proprio qui da noi. Per un intero weekend siamo barricati nel paese, ma in compenso vediamo lo spettacolo in prima fila. E devo dire che è proprio uno Spettacolo. Come ho raccontato , durante il servizio militare ero in aviazione leggera anche se non ho mai messo piede su un elicottero, e subisco il fascino dell’aria. Un giretto in elicottero magari… Questa volta ho deciso almeno di fare un pò di foto. In sequenza nel gran finale Il tricolore in cielo fa un certo effetto La nostra bandiera è bella, e i nostri colori che sfumano nel boato delle frecce danno un senso di unione, Patria, valori comuni. Dopo l’esibizione delle frecce tutti si sentono più italiani e in un certo senso più vicini. Religione, partiti, ideologie si annullano almeno per un pò. Come quando ci sono i Mondiali di calcio o le Olimpiadi. Un tricolore può fare un pò di magia. E’ una sensazione che mi piace. Peccato che poi torniam...

Amici, conoscenti, feste, mangiate e cani.

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Varie foto perse nel tempo Gli amici di oggi e di ieri, persone che non vedo da tanti anni, persone che ho visto ieri, persone che vedrò domani, persone che non vedrò mai più. Anche a quattro zampe. Non sono uno scrittore e fare da capo un blog con vent’anni di vita è faticosissimo. Avevo fatto una scelta di foto pensando di scrivere un articolo su ognuna, ma credo che raccoglierle e commentarle sia meno pesante per me e per chi leggerà. Così potrò andare avanti per arrivare al presente. Come un diario, ma avrò la voglia di scrivere ogni giorno? Una psicologa mi disse che sarebbe una buona cosa, ho sempre comperato dei quaderni, agende, ecc, mi piacciono molto. Mettevo il nome e poi…restavano vuoti. La foto in evidenza è una delle mie preferite. Una nostra amica comune l’ha intitolata  ” quelli della notte”  ed è anche la responsabile degli occhiali a cuore. Devo dire che siamo proprio belli, due cinquantenni sull’orlo di una crisi….macchè orlo, due cinquantenni e sblisga prec...