Me ne stavo dimenticando perchè è un’abitudine L’ascolto della musica ha sempre fatto parte della mia vita fin da piccolo. Mio padre fu uno dei fondatori di Radio Budrio quando le radio libere non erano ancora legali. In famiglia tutti erano DJ in un programma personalizzato. Il mio si chiamava ” La piega” e parlavo di motori accompagnando il tutto con rock. Rock che avevo imparato a conoscere in casa grazie a Marco, il mio fratellone di cinque anni più grande. Ero sempre in mezzo ai maroni a lui e ai suoi amici e loro ascoltavano i best anni 70. Marco si che aveva la ‘voce da radio’ infatti tutti lo cercavano per gli spot pubblicitari. La mia voce in radio non mi è mai piaciuta. I miei genitori invece ascoltavano il liscio. E lo ballavano anche. Quindi Led Zeppelin, Deep Purple, Pink Floyd, The Who, Black Sabbath, Lynyrd Skynyrd….e tutto il resto. Cantautori Dalla, Finardi, Guccini ( che è stato ospite in Radio ), De Gregori, Battiato. Ma non ho mai comperato disc...
Il secondo o forse anche il terzo Quanti giri di giostra si possono fare in una vita? Prima o poi il biglietto si deve pagare. Ho letto solo qualche stralcio del libro di Terzani anni fa, ho visto anche un’intervista e mi sembrava la cosa migliore citarlo. Sono un esperto in giri di giostra con tutte le patologie croniche potenzialmente mortali che mi porto dietro. Da fine giugno se ne è aggiunta un’altra. Tumore al pancreas, non operabile. Il papà di Silvia con la stessa cosa se ne è andato in due mesi. Lui però non ha fatto cure perchè già aveva fatto della radio per quello alla laringe. Ed era molto debole e anziano (79) “Luca, ma sai che hai gli occhi gialli?” E’ cominciato tutto da lì, da quella frase di Silvia mentre eravamo sul dondolo. La sabbia nel fegato dell’ultima eco … Quando capitò a Silvia anni fa non aveva gli occhi gialli, ma solo un gran prurito. Ricoverato dopo qualche giorno perchè la bilirubina era fuori scala. Stavo per scendere dalla giostra Così è inizi...
Finalmente passeggiate In spiaggia. Ci siamo stati anche a fine settembre, per camminare un pò nell’acqua, ma l’astinenza tra anno di covid e ricoveri vari è tanta. Non avevo mai visto i funghi sulla spiaggia, sarà stata la pioggia di ieri ma erano davvero funghi come potete vedere E non solo uno… Una striscia lunga per tutta la distesa di sabbia, all’altezza delle dune. Tutti contornati fa fiorellini gialli. Poi proseguendo le solite erbe che si aggrappano e lottano per ogni goccia d’acqua dolce. Ho anche scoperto(grazie google) come si chiamano: una è lo sparto pungente (Ammophilia littoralis) e l’altra è la gramigna delle spiagge (Agropyron junceum) La loro tenacia è d’esempio Resilienza in spiaggia Una persona malata dovrebbe prendere esempio sempre dalle piante. Dalla loro capacità di non arrendersi mai, di resistere alle condizioni più difficili , di piegarsi , contorcersi ma continuare. Di questi tempi mi piacciono ancora di più. Anche se cammino qui con Silvia e Lula cercan...